3 Domande Per Scoprire La Tua Missione

Un visitatore entrò nel cantiere dove nel Medioevo si stava costruendo una cattedrale.

Incontrò un tagliapietre e gli chiese: “Che cosa stai facendo?”. L’altro rispose di malumore: “Non vedi, sto tagliando delle pietre”. Così egli mostrava che considerava quel lavoro increscioso e di poco valore.

Il visitatore passò oltre e incontrò un secondo tagliapietre; anche a questo egli chiese cosa faceva.

“Sto guadagnando di che vivere per me e per la mia famiglia”, rispose l’operaio in tono calmo, mostrando una certa soddisfazione.

L’altro proseguì ancora e, trovato un terzo tagliapietre, gli rivolse la stessa domanda. Questi rispose gioiosamente: “Sto costruendo una cattedrale”.

Egli aveva compreso il significato e lo scopo del suo lavoro, si era reso conto che la sua opera umile era altrettanto necessaria quanto quella dell’architetto e quindi in un certo senso aveva lo stesso valore della sua.

Perciò eseguiva il suo lavoro volentieri, anzi con entusiasmo.

Roberto Assagioli, tratto da Per vivere meglio

Esistono molti modi con cui è possibile svolgere un medesimo lavoro, vari livelli di intenzione e significato che determineranno il livello di qualità del tuo operato e del tuo benessere personale.

In una recente intervista il famoso Robin Sharma ha affermato quanto passione e carica emotiva siano componenti essenziali per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo di successo (lavorativo, relazionale, sociale, etc.).

Riprendendo le parole di Madre Teresa >>> non è importante ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo. Bisogna fare piccole cose con grande amore.

Attenzione: quando parlo di successo non intendo la super macchina…la casa da mille e una notte….l’armadio straboccante di vestiti alla moda e altre cose varie tutte di questo genere.

Puoi disporre di qualsiasi ricchezza a livello materiale eppure non godere per nulla dell’immagine che vedi riflessa davanti a te ogni giorno quando ti guardi allo specchio.

Puoi disporre di qualsiasi benefit economico eppure alzarti stanco e privo di entusiasmo ogni mattina.

Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso: questo è quello che mi interessa.
Steve Jobs

Quando parlo di successo intendo l’audacia, il coraggio, l’impegno e la risoluzione devoluti ad una vita che sia alle tue condizioni, una vita che in termini di tempo, orari e possibilità sia calzante con il tuo benessere mentale oltre (e ancor più) che materiale.

E ci vuole coraggio per essere se stessi.

Ci vuole coraggio ogni giorno per muoversi contro la corrente dei luoghi comuni e delle aspettative sociali/familiari.

Ci vuole coraggio per realizzare la propria vocazione…quella chiamata ricca di amore e passione che permette di contribuire alla realizzazione non solo di se stessi ma anche del mondo in cui viviamo.

Puoi scegliere ogni giorno di mettere amore in ciò che fai (arricchendo di alti significati e intenzioni il tuo operato), o puoi guardare lo scorrere lento delle lancette sull’orologio aspettando ogni giorno l’arrivo della sera.

Puoi accendere di energia e vitalità ogni parte della tua esistenza (mentale, spirituale, fisica), o puoi scegliere di morire a 25 anni…attendendo di averne 75 prima di essere sepolto.

Lo scrittore Steven Pressfield nel corso di una interessante intervista rilasciata ad Oprah Winfrey afferma quanto ogni uomo dentro di sè custodisca il germe di una precisa vocazione/chiamata cui è destinato nell’arco della sua esistenza.

Possiamo non essere consapevoli della nostra missione, possiamo addirittura credere di non essere destinati ad alcunché di particolare in vita nostra, ma in realtà così non è.

Ogni essere umano è unico e prezioso, dotato di talenti altrettanto unici e personali essenziali per accendere di amore e passione il cuore dello spirito e della mente.

Ognuno di noi è un filo unico e irrepetibile nell’intricata rete della vita ed è qui per dare un contributo.
Deepak Chopra

E se ancora hai dei dubbi riguardo te stesso e non riesci a focalizzare il contributo unico che sei destinato ad offrire, lasciati guidare dalle domande che seguono cui ti consiglio di rispondere senza troppo riflettere:

  • 1. Cosa faresti se non avessi paura di niente e nessuno?
  • 2. Cosa faresti se sapessi che morirai nell’arco dei prossimi 3 mesi? Quale sarebbe l’ultima e più importante cosa che vorresti fare?
  • 3. Cosa faresti se avessi piena fiducia di te stesso, del tuo valore, e delle tue capacità?

Sei nato unico al mondo, i tuoi cromosomi lo dimostrano.

Il mio augurio per te e che tu abbia sempre il coraggio di continuare ad essere unico…e speciale.

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