Se Pensi Troppo E Agisci Poco…Questa Storia È Per Te

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C’era una volta un antico villaggio di taglialegna costruito nel fitto di un bosco di montagna.

Le case di ciascuno degli abitanti erano interamente realizzate in legno, e anche una minima scintilla di fuoco rappresentava un serio pericolo per l’incolumità di ciascuna di quelle persone.

Proprio per questo il capo villaggio decise un giorno di adottare una soluzione che avrebbe difeso tutti dal ben che minimo pericolo d’incendio.

Nel centro del villaggio ordinò venisse costruita una torre di controllo a tal punto alta da avere visuale sull’intera foresta, e stabilì che a turno alcuni uomini ne prestassero presidio sia di giorno che di notte per vigilare su eventuali pericoli d’incendio e subito allertare il villaggio.

In caso d’allarme gli uomini sulla torre ne avrebbero dato avviso servendosi di una grossa campana posta sulla sommità della torre. Al suono di quel preciso comando ogni abitante del villaggio si sarebbe dovuto muovere per assolvere ad un chiaro quanto importante compito.

Gli uomini e le donne più giovani dovevano accorrere ai vari pozzi per richiamare in superficie più acqua possibile; i ragazzi erano chiamati a raccogliere l’acqua nei secchi per trasportarla facilmente in prossimità dell’incendio; tutti insieme, se necessario, avrebbero formato una cordata per traghettare i secchi e spegnere l’incendio più velocemente possibile.

Nel frattempo bambini e anziani dovevano rifugiarsi in apposite strutture ignifughe così da essere al sicuro e riparo da ogni pericolo.

Così facendo il villaggio riuscì a prosperare a dispetto di molti pericoli e minacce inattese, e ciascun abitante viveva rassicurato dal pronto intervento che scattava ogni volta che la torre di controllo dava l’allarme incendio.

Un giorno un viandante di passaggio sentì suonare quella grossa campana e incuriosito decise di avvicinarsi al villaggio. Quando fu in prossimità delle case, notò le fiamme e intercettò un bambino che stava correndo proprio verso di lui.

Incuriosito, non appena lo ebbe accanto lò fermò e gli chiese dove stesse andando così di fretta. Il bambino, trafelato, disse al signore: “Sto andando al mio rifugio! Ogni volta che c’è un incendio qualcuno suona la campana e le fiamme poi si spengono velocemente…”.

Il viandante rimase molto impressionato da questo racconto e decise di procurare anche per il suo villaggio una campana così potente e utile da scongiurare il dramma degli incendi che tanto affliggeva il suo popolo.

E così pochi giorni dopo fece ritorno nella sua tribù con una campana assolutamente identica a quella che aveva visto in funzione nel villaggio poco distante.

Trepidante di esultazione disse alla gente. “Amici miei, vi assicuro che nessuno di voi ora dovrà avere più paura del fuoco. Ho trovato una soluzione alle nostre preoccupazioni di cui posso testimoniarvene bontà. Avvicinatevi e vi darò subito una dimostrazione!”.

Non appena fini di parlare l’uomo prese una balla di fieno e la depositò in prossimità della sua stessa abitazione. Appiccò il fuoco alla balla di fieno e osservando le fiamme che iniziavano a crepitare suonò prontamente la campana.

Le fiamme divennero sempre più alte e minacciose, e nuovamente il viandante suonò la campana.

“Abbiate pazienza” disse, “tutto si risolverà a breve!”.

Il fuoco continuava a crescere e a infiammare il perimetro della sua casa, e il viandante preso dal panico continuò a suonare…suonare…suonare…, fino a quando il fuoco bruciò interamente la sua casa e poi indomabile avvolse tutto l’intero villaggio.

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Ovviamente l’uomo fraintese completamente il significato di quello strumento: la campana era un semplice allarme che dava il via ad una serie di azioni ben precise e coordinate…e nulla di più.

Fuor di metafora, voglio che ora pensi a te e a tutte le volte in cui ti senti a disagio e in allarme rispetto a qualcuno o qualcosa che incombe nella tua vita:

  • quanto chiaramente ti stai ascoltando?
  • quanto continui a raccontartela?
  • e soprattutto, che tempismo hai nel passare all’azione?!

Molte persone avvertono chiaramente la minaccia delle situazioni in cui si trovano eppure…eppure temporeggiano e stanno ad aspettare, augurandosi che prima o poi ogni cosa vada a posto da sola.

Perché non è da tutti uscire dal comfort della propria pigra routine per fare qualcosa che ancora non è stato fatto. Perché agire richiede fatica, il più delle volte non è semplice e molto spesso fa paura.

Tuttavia proprio come quel viandante che vede il pericolo e crede di risolverlo per grazia di una causa magica/divina (la campana), anche tu aggiungerai danno al danno fino a quando non…

  • smetterai semplicemente di sperare in “chissà cosa”
  • metterai a fuoco le circostanze per quello che realmente sono
  • scenderai in campo in prima persona

Smetti di aspettare l’arrivo di qualcuno (o qualcosa) che “ti sistemi” la vita e rimetta tutto a posto; è la tua vita e TU per primo hai onere e onore di fare il possibile per riprenderla in mano.

Che poi (come proverbialmente saprai) ogni volta che t’aiuti…anche il ciel t’aiuta!

La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla. La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
Blaine Pardoe

Ora pensa a qualcosa di quest’ultimo periodo che non vivi serenamente, ti trasmette una sensazione di profondo disagio e osservi peggiori mano a mano che il tempo scorre:

  • cosa vorresti accadesse di diverso?
  • quali condizioni dovrebbero verificarsi affinché tutto ciò si realizzi? fai pure un elenco…
  • prendendo spunto dal tuo elenco, cosa farai per scendere finalmente in campo e compiere il primo passo concreto in direzione di ciò che desideri?

Ti aspetto nei commenti più sotto, felice di averti ispirato 🙂

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2 pensieri su “Se Pensi Troppo E Agisci Poco…Questa Storia È Per Te

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