I 18 principi del Dalai Lama – 3a parte

In questo post, vedremo gli ultimi 6 principi dei 18 presentati dal Dalai Lama nel suo libro “Felicità – Un anno di pensieri positivi”. dalai lamaDalai Lama (Tale’ i Bla-ma in tibetano) è un termine mongolo-tibetano che tradotto letteralmente vuol dire oceano e maestro. Quindi il Dalai Lama è un maestro la cui sapienza è grande come l’oceano.

Se ti sei perso il primo post a riguardo (I 18 principi del Dalai Lama – 1ma parte), clicca qui >>>

Se ti sei perso il secondo post a riguardo (I 18 principi del Dalai lama – 2a parte), clicca qui >>>

Buona lettura, e se ti è possibile non mancare di farmi avere un tuo commento nell’apposito box che trovi in fondo alla pagina di ogni articolo! Grazie, Daria 🙂

13- Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato. Il passato è ciò che è stato; rivangare antichi rancori serve solo a riportare in superficie e rivivere tramontati dispiaceri e malumori. A cosa serve armarsi di un metaforico coltello da rigirare nelle vecchie piaghe personali? Trovi ti faccia stare meglio e ti offra vitalità? non credo proprio… Piuttosto, concentrati sulla situazione presente ed evita di disperdere le tue energie per ciò che più non è; datti da fare in ragione di quello che puoi fare, ora, per risolvere i problemi attuali e sfrutta le tue risorse per guardare al futuro in ottica affermativa e propositiva.

Credi di poter guidare la tua vettura tenendo lo sguardo fisso sullo specchietto retrovisore? ecco, evita di fare altrettanto con la tua vita.

14- Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità. Alcune persone sono restie a diffondere il proprio sapere e le proprie conoscenze perché temono che così facendo ne verrebbero derubate e private. La loro attenzione primaria dunque è guardarsi le spalle e difendersi, anziché guardare avanti e condurre.

Mi è capitato per es. di avere a che fare con manager assolutamente refrattari all’idea di condividere il know how delle loro esperienze con colleghi e collaboratori, perché timorosi di venire sviliti nel loro ruolo e nella loro presunta autorità. In realtà vale il contrario, perché è proprio condividendo e collaborando che ogni persona ha la facoltà di trascendere i limiti di se stesso e varcare la soglia di una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo (l’immortalità).

Sapreste nulla di Edison se egli avesse deciso di nascondere la lampadina in un cassetto? O conoscereste un tale Meucci se quest’ultimo avesse tenuto per sè la scoperta di un apparecchio elettrico per comunicare a distanza (il telefono)?

buddha - quote15- Sii gentile con la Terra. Ognuno di noi non abita semplicemente i metri quadri del proprio appartamento, della propria casa, del proprio giardino. Siamo tutti figli del mondo e nel mondo abitiamo; limitarci a considerare il perimetro della realtà a noi prossima, sarebbe come avere cura solamente dell’ingresso di casa piuttosto che della porzione di giardino più in vista. E sappiamo bene come un approccio di questo tipo sia riduttivo e poco sensato.

Essere gentili con la Terra significa avere cura e attenzione dell’ambiente che ci circonda, rispettandone risorse e forme di vita. Ed essere gentili con la Terra significa prendersi cura dei nostri figli, garantendo loro un’eredità ed una consapevolezza ambientale di pregio e valore.

16- Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima. “Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso”, scriveva Albert Einstein nel 1952 a Carl Seeling. La curiosità è l’anima della conoscenza, e nel momento in cui smettiamo di essere curiosi verso il mondo smettiamo anche di crescere…e di vivere.

Come ho scritto in precedenza in un altro post >>>, dedicarci periodicamente a qualcosa di nuovo (per esempio un viaggio alla scoperta di mete sconosciute), permette di allenare la flessibilità della nostra percezione, l’elasticità della nostra mente, ed allarga il panorama delle nostre esperienze fisiche e spirituali.

La mente è come un paracadute: funziona solo quando è aperta. (A. Eintein)

17- Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro. Amare significa prima di tutto offrire e donare; l’amore è un sentimento di libertà e leggerezza, e non certamente di necessità e dipendenza. Che amore, libertà e leggerezza potrebbe mai esserci per chiunque fosse incaricato della felicità e del benessere altrui? quanto un sentimento così vissuto sarebbe vitale e colmo di energia, e quanto invece faticoso, coercitivo ed a lungo andare mortificante?

L’ideale per ciascuno è trovare la misura del benessere personale in se stessi ed a partire da se stessi; l’ideale è farsi unici responsabili del proprio benessere e della propria serenità. L’deale è amarsi per poi amare. L’ideale è amarsi per conoscere il punto di partenza del vero amore ed essere poi in grado di offrirlo al prossimo (a tal proposito, puoi leggere anche questo post >>>).

18- Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo. Se credi che la strada verso il successosuccesso sia un percorso rettilineo senza ostacoli, ti sbagli. Ogni impresa, ed a maggior ragione ogni impresa di successo, richiede un grande investimento di energie sia fisiche che soprattutto mentali e spirituali (leggi anche il post su Abraham Lincoln >>>)

Talvolta per avanzare è necessario rinunciare ad alcune convinzioni, tal’altra a persone o situazioni che ci trattengono dall’essere il meglio di noi stessi; in ogni caso preparati a dover decidere, a dover cambiare, e certamente ad evolvere.

Quanto più difficoltosa sarà stata la strada che hai percorso, tanto più prezioso diverrà ciò per cui hai lottato. E quanto più sarai stato chiamato a scegliere, decidere e rinunciare, tanto più emergeranno il valore e la tempra del carattere che ti ha permesso di trionfare. A quel punto allora, sarai tu stesso, in primis, il più grande successo mai ottenuto.

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