Abracadabra

Tutti noi conosciamo la parola Abracadabra: dai tempi di Mago Merlino ai tempi attuali dei prestigiatori, viene usata per esprimere cappello bacchetta magiaincantesimi ed evocare un contesto magico ed esoterico. Chi di voi ne conosce anche l’origine?

Originariamente le parole erano magie e, ancor oggi, la parola ha conservato molto del suo antico potere magico. Sigmund Freud

Abracadabra deriva dall’aramaico Avrah KaDabra, e significa Io creerò come parlo. Questo vuol dire che le parole che utilizziamo a attraverso cui ci esprimiamo, sono in grado di dirigere e condizionare la natura dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e dei nostri comportamenti. E questo vuole anche dire che la qualità delle parole che usiamo e dei pensieri che strutturiamo, è in grado di definire  la qualità della vita che creiamo e sperimentiamo. Nulla di mistico e trascendentale; tanto di assolutamente oggettivo, concreto e quotidiano. Siete forse dubbiosi?

Mi spiego meglio: cosa succede dentro di voi quando elaborate un “brutto” pensiero, o una pesante preoccupazione? come vi sentite e che emozioni percepite? Azzardo una risposta, e immagino potreste avvertirvi tesi ed ansiosi, magari anche timorosi e frenati dalla paura; in ogni caso, tutta una serie di stati emotivi congruenti e conseguenti ai vostri pensieri ed alle parole che nel frattempo vi state dicendo. E cosa succederebbe invece se pensaste a qualcosa di assolutamente gradito o piacevole, qualcosa di lieto e positivamente avvincente? come credete vi sentireste…ed in virtù di quali emozioni? azzardando una risposta anche in questo secondo caso, credo che probabilmente comunichereste serenità e gioia, e per conseguenza anche il vostro fare sarebbe ottimistico e propositivo.

pagine di libro con farfalleNell’una come nell’altra situazione, è tanto invisibile quanto innegabile la connessione che unisce ciò che pensiamo e crediamo, a ciò che viviamo e vivremo nella nostra vita tangibilmente ed in prima persona. E le parole altro non sono che un tramite per i nostri pensieri e per le nostre esperienze, oltre che uno strumento attraverso cui creiamo la realtà che viviamo e vivremo. Le parole suggestionano a visioni e scenari, a convinzioni e credenze; le parole guidano la nostra vita e definiscono le trame del futuro che creeremo.

Dalle parole che usiamo ai pensieri che formuliamo; dai pensieri che formuliamo ai comportamenti che agiremo; dai comportamenti che agiremo alle abitudini che assumeremo; dalle abitudini che assumeremo, al destino che vivremo. Dalle parole, al nostro destino appunto; Avrah KaDabra, io creerò come parlo.

Se volete cambiare i frutti per prima cosa dovete cambiare le radici.
Se volete cambiare quello che è visibile dovrete cambiare ciò che è invisibile. I vostri pensieri conducono ai vostri sentimenti. I vostri sentimenti conducono alle vostre azioni. Le vostre AZIONI conducono ai vostri risultati.”
T. Harv Eker

Sempre a proposito di parole, suggestioni e condizionamenti il più delle volte inconsci, vi cito un esempio assolutamente emblematico che mi è capitato recentemente di sperimentare.

Tempo fà ho cambiato il mio telefono cellulare, e al variare del modello ho notato anche che era diversa la stringa di parole con cui mi si invitava ad inserire il pin per sbloccare l’apparecchio; dalla frase “inserire il pin; 3 tentativi possibili, con sorpresa mi sono ritrovata a leggere “inserire il pin; 3 tentativi rimasti.  Inutile negare l’ansia che ha subdolamente fatto capolino in questo secondo caso, semplicemente per opera di una parolina diversa! Nella sostanza i due messaggi sono praticamente identici (3 tentativi per sbloccare il telefono); ma psicologicamente, passa molta differenza tra l’avere 3 tentativi possibili piuttosto che 3 tentativi rimasti. Perché se con il termine possibile oriento la mia mente verso uno scenario di possibilità e occasioni (dispongo di ben 3 tentativi…ed è tutto ok), con il termine rimasto invece dirigo i miei pensieri in direzione esattamente opposta, ovvero rimanenza e scarsità (ho SOLO 3 tentativi… attenzione!).

Ancora dubbiosi circa il potere creativo delle nostre/vostre parole? 😉

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2 pensieri su “Abracadabra

  1. Parole, parole,parole… e voilà “Abracadabra” mi ritrovo te come amica del cuore, che magia!!! Ancora una volta “con-vincente”, esempi semplici, ma coinvolgenti, che rappresentano veramente lo scibile umano. Pensate come è bello fluire senza condizionare e condizionarci, sorridendo e ricevendo sorrisi… saremmo tutti Angeli, così leggeri che potremmo volare! Ancora una volta Grazie! Daria sai aiutarci a vedere i fiori sul nostro cammino!

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