Rose

La storia che racconto di seguito è dedicata a quanti abbiano sogni nel cassetto, che nel cassetto (purtroppo) continuano a restare; ed a quanti fanno dell’età un utile pretesto per venire meno alla possibilità di dedicarsi alle proprie aspirazioni/ambizioni personali. Perché non è mai troppo tardi per essere pienamente se stessi. Perché bisogna saper osare nella vita per ottenere. Perché è vivo veramente solo colui che continua a desiderare.

In argomento con questo post, puoi trovare altri contributi anche qui e qui. E non dimenticare di lasciare un tuo commento sul blog: è sempre molto  gradito e apprezzato! 🙂 Buona lettura.

RosePrimo giorno di università; il nostro professore, dopo essersi presentato, ci spinge a fare altrettanto verso qualcuno che ancora non conosciamo. Dunque mi alzo e inizio a guardarmi intorno, fino a che una mano gentile si appoggia sulla mia spalla richiamando la mia attenzione. Mi giro e vedo una piccola signora rugosa con un sorriso radioso che le illumina il viso.

La signora dice: “Ciao caro, che bel ragazzo sei! Mi chiamo Rose e ho 87 anni. Mi domandavo un cosa: ti posso abbracciare?”. Ridendo tra me e me, rispondo entusiasta che sì…certo, era possibile! e di lì a poco le braccia di Rose mi stanno già stringendo con vigore e grande energia. Mentre la osservo, non posso trattenermi dal farle una domanda: “Rose, che ci fai matricola all’università alla tua giovane età?”. La sua risposta non tarda ad arrivare: “Cosa faccio qui?! Non è chiaro? Sono qui per trovare un marito ricco, sposarmi, avere un paio di figli, ritirami e poi viaggiare” risponde ironicamente. “Dai Rose, seriamente” incalzo io, spinto dalla curiosità di sapere cosa l’abbia portata ad affrontare questa sfida alla sua veneranda età. “Ho sempre sognato di continuare gli studi e frequentare l’università, e ora sto semplicemente realizzando il mio sogno. Tutto qui” risponde lei con grande semplicità.

Dopo la lezione ci rechiamo insieme alla sede dell’associazione studentesca ed entrambi prendiamo qualcosa da bere. Inutile dire che in poco tempo diventiamo subito ottimi amici. E ogni giorno dei successivi 3 mesi, non c’è lezione senza che al termine ci si ritrovi immancabilmente col chiacchierare per ore e ore di seguito; sono affascinato dai racconti di Rose, una “macchina del tempo” disposta a condividere con me la sua saggezza e la sua preziosa esperienza. Nel corso dell’anno questa gentile signora è diventata l’icona del campus e ha fatto amicizia con estrema facilità ovunque si sia trovata; amava vestire elegantemente e si compiaceva delle attenzioni che gli studenti le dedicavano. In altre parole, aveva tutta l’aria di godersela alla grande! Alla fine del semestre l’abbiamo invitata a parlare in occasione del nostro meeting universitario, e non dimenticherò mai cosa ha insegnato a tutti durante quell’intervento.

Dopo essere stata annunciata e presentata, Rose si è diretta a passo lento verso il podio; aveva appena iniziato il suo discorso quando tre dei cinque fogli che aveva preparato sono volati a terra, spinti dal vento lontano da lei. Frustrata e un po’ imbarazzata, si è subito sporta verso il microfono dicendo a voce incerta: “Mi dispiace; sono così nervosa…scusate! Il fatto è che ho rinunciato alla birra per la Quaresima e questo whisky mi sta uccidendo. Quindi dato che non posso recuperare il mio discorso lasciate almeno che vi dica quello che so”. Mentre sorridevamo alle sue parole, si è schiarita la voce e ha cominciato…

Noi non smettiamo di giocare perché siamo vecchi; noi invecchiamo perché smettiamo di giocare. Ci sono solo 4 segreti per rimanere giovani, essere felici e raggiungere ciascuno il proprio successo:

  1. Imparate a ridere e trovare la vena umoristica ogni giorno.

  2. Coltivate sempre un sogno, perché è quando i sogni si perdono che cominciamo a morire. Guardatevi attorno, e vedrete tante persone purtroppo già morte senza che nemmeno se ne siano rese conto.

    bianco e nero coi fiori colorati

  3. Sappiate distinguere tra ciò che significa invecchiare, e ciò che invece significa crescere. Chiunque può invecchiare senza acquisire capacità e talento; che tu abbia 19 anni oppure 87 anni, se resti chiuso in casa per un anno senza fare nulla di produttivo, compierai comunque 20 oppure 88 anni. Non sono gli anni che passano a contare, quanto piuttosto crescere e scoprire che la vita regala sempre delle opportunità, qualsiasi età abbiamo e qualsiasi difficoltà stiamo affrontando.

  4. Infine, tenete bene a mente un’ultima cosa: e cioè che gli anziani di solito non hanno rimpianti per quello che hanno fatto, bensì per quello che NON hanno fatto. E solo chi ha rimpianti teme la morte”.

Alla fine del corso Rose ha conseguito la Laurea per cui si era impegnata per tanto tempo, e dopo alcuni mesi è morta tranquilla durante il sonno. Più di 2000 studenti hanno partecipato al suo funerale, rendendo omaggio a una donna straordinaria che con il suo esempio ha insegnato che non è mai troppo tardi per essere tutto ciò che ti è possibile essere.

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7 pensieri su “Rose

  1. Accidenti, riesci a farmi piangere! Sarà perchè ho 71 anni e un cassetto con sogni…con le ragnatele? Poi rileggo il tutto e, forse, piangerò ancora. E’ meraviglioso avere un’amica che spesso ti tira per le orecchie ritordandoti di “vivere totalmente e con gioia la vita, attimo per attìmo”. Grazie!

  2. Che fantastico inno alla vita!!!!!! A volte ci “sentiamo” vecchi anche se nn lo siamo anagaficamente…. Smettiamo di vedere la luce in noi….. A volte mi capita di perdere di vista il mio “beat of the heart”…. Ma poi rinvengo e ……. Ti ricordi che la VITA è 1 e merita di essere pienamente VISSUTAAAAA:-D

  3. Che BELLOOOO!!!!Un ‘articolo meraviglioso che ti ridà la voglia di vivere e ti fa capire che nulla è perduto e passato finchè c’è vita!!!Grazie!ne farò tesoro soprattutto in questi giorni….Ciao Danila.

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