La legge dell’Azione

Da onnivora di libri quale sono, 4 anni fà ho acquistato un saggio dal titolo molto evocativo: The Secret (autrice Ronda Byrne). Un pò per curiosità (il segreto?! caspita, chissà quale formidabile segreto è narrato tra le righe di queste pagine), un pò perchè ispirata dal boom di vendite del testo (complice l’omonimo film che lo ha preceduto e lanciato) con genuino interesse mi sono addentrata nelle trame di ciò che manager, filosofi, formatori e scrittori motivazionali testimoniavano essere stato un ingrediente imprescindibile per la loro vita di successo.

Al dunque cos’è mai questo segreto antichissimo, noto ad alcuni dei più grandi personaggi della storia (Platone, Galileo, Einstein, etc.), tramandato attraverso i secoli, desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per ingenti somme di denaro (cit. dal retro di copertina)?!  Il Segreto, ovvero questa incredibile rivelazione in grado di trasformare la vita di tutti coloro che ne facciano l’esperienza, pagina dopo pagina e testimonianza dopo testimonianza viene svelato e scopro che ha molto a che vedere con la cosiddetta Legge di Attrazione, ovvero un principio sulla base del quale ogni essere umano si comporterebbe come una sorta di polo attrattore per tutto quanto desideri nella propria vita semplicemente attraverso l’energia del proprio pensiero e delle proprie convinzioni. In estrema sintesi, il principio viene anche riassunto nel motto Chiedi-Credi-Ricevi ovvero serviti dei tuoi pensieri per esprimere/chiedere ciò che desideri, credi sia possibile ottenere ciò cui ambisci e sii pronto a ricevere quanto in questi termini formulato.

Alla fine della lettura sono rimasta un pochino “a bocca asciutta” (come capita per quei film dai finali incompiuti), e con in testa una serie di considerazioni personali che sono poi le medesime da riferimento per tutti i miei Corsi. Ovvero credo che la mente eserciti davvero un grande ruolo nella definizione della qualità di vita personale: allenare la nostra mente, sapere allenare le nostre capacità cognitive smettendo di crederle una sorta di entità a noi estranea e percependole piuttosto come strumenti a nostra disposizione, permette di recare benefici alla complessità di tutto il nostro organismo oltre che delle nostre esperienze di vita. Per farvi un esempio, lo sapevate che meditare con regolarità consente di ridurre stress, ansia e migliora le capacità di attenzione? Da circa una quindicina d’anni alcune università americane come quella di Harvard e di Berkeley stanno conducendo studi in proposito, interessandosi proprio agli effetti della meditazione sul cervello nel breve e lungo termine; ed un primo risultato  evidenzia come meditatori esperti (con alle spalle da 10.000 a 60.000 ore di meditazione) siano in grado di mantenere un’attenzione pressochè perfetta fino a cinque volte superiore rispetto ad un campione di principianti.

Una domanda che quasi sempre mi viene offerta durante le sessioni di Coaching e che molto ha a che vedere sia con le premesse teoriche del coaching che con la legge di attrazione, è la seguente: quanto è sufficiente pensare, desiderare e credere a ciò che vogliamo per consentirci di ottenerlo?! Il pensiero, la forza del pensiero solamente, è sufficiente come motore per realizzare i nostri desideri? A questo proposito mi viene sempre in mente una frase che in sè ha anche il succo della mia risposta, ovvero: è essenziale sognare (per alimentare visione e motivazione), ed è essenziale anche svegliarci dai nostri sogni per adoperarci concretamente alla realizzazione dei medesimi. In altre parole, se vogliamo essere efficaci nel raggiungere ciò che più desideriamo dobbiamo certamente essere in grado di alimentare credenze e convinzioni a supporto dei nostri traguardi, e altrettanto certamente dobbiamo anche adoperarci in modo concreto e responsabile (in altre parole AZIONE) per quei medesimi traguardi. Parlo di una sinergia tra il nostro piano mentale e quello fisico, tra la legge dell’attrazione e la legge dell’azione, tra il piano teorico dei nostri pensieri e la loro traduzione concreta e pratica.

Se il pensiero è sicuramente inefficace senza azione, l’azione senza pensiero lo è altrettanto. Zygmunt BaumanPaura liquida, 2008

Voi cosa ne pensate? Ha senso aspettarci che le cose arrivino per buona grazia dei nostri pensieri, o ha più senso adoperarci con la buona grazia dei nostri pensieri…e delle nostre azioni? 😉

Lascia un tuo commento al post: mi fa molto piacere sapere cosa ne pensi, grazie!

Desideri ricevere la mia newsletter quindicinale? Compila il form di iscrizione che trovi qui.
Vuoi conoscermi meglio? Qui mi presento.

Scrivi qui il tuo commento, grazie!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.