Attento a ciò che dici!

A inizio estate mio figlio Tommaso (8 anni), di punto in bianco se ne uscì con una parolina piuttosto volgare  appena “acquisita” tra i bambini più grandi della sua scuola; fresco di novità, pur non conoscendone il significato era assolutamente desideroso di pronunciarla in mia presenza (mi ricordo la sua soddisfazione ricamata in viso appena aprì bocca!) e così infatti fece alla prima occasione. Evitando di dar peso alla cosa (non aspettava altro da me), iniziai a fargli qualche domandina e la nostra conversazione divenne a tutti gli effetti una mini sessione di coaching:

  • Tesoro, sai il significato di quello che hai appena detto? – in effetti…no mamma!
  • Quindi, mi stai dicendo che hai appena parlato di una cosa di cui non conosci il significato. Tu sei un bambino molto intelligente; secondo te è intelligente parlare senza sapere il significato di ciò che stai dicendo? – bè…no, non molto…Cosa significa mamma quello che ho detto? hai parlato in modo volgare, ovvero poco cortese ed educato soprattutto nei tuoi confronti, perche le parole che usi descrivono te ancor prima di quello che vorresti significare agli altri…
  • Quando al mattino ti alzi dal letto per andare a scuola, esci di casa così come sei (pigiama, denti e faccia da lavare) o fai qualcos’altro? – nooo mamma, non esco in pigiama! mi preparo…. Ovvero?mi lavo, prendo i vestiti puliti e faccio colazione
  • Esattamente, ti prepari; e quindi ti curi di avere dei vestiti puliti e di lavarti (e ovviamente di fare anche colazione). Perchè è importante avere vestiti e corpo puliti? – dai mamma, che schifo la puzza! mica voglio fare il puzzone…
  • Così come hai cura del tuo corpo, del tuo aspetto e della tua igiene, cosa ne diresti di scegliere di avere cura anche delle tue parole…di ciò che dici e di ciò che attraverso le parole esprimi di te e della persona che sei (i tuoi pensieri, il tuo animo)? Che senso ha dedicare attenzione agli abiti che indossa il tuo corpo (non vuoi fare il puzzone giusto?!), se poi manchi di dedicare attenzione alle parole che indossa la tua bocca?

La conversazione durò non più di 10-15 minuti, e vi assicuro che fu potentissima. L’idea per me non è obbligare i miei figli a non dire parolacce (io per prima capita non mi esima), quanto più renderli consapevoli che ogni volta che parlano stanno implicitamente anche scegliendo come pronunciarsi, e che per ogni parola che scelgono c’è sia un significato da dizionario, che un significato legato a se stessi…alla persona che sono. L’idea è farli ragionare, permettere loro di capire, e renderli in grado di avere i giusti strumenti per scegliere consapevolmente in ogni situazione (linguaggio compreso!).

E’ impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole. Sigmund Freud

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